Trump

“Se non sembro un tipico politico di Washington, è perché NON sono un politico. Se non gioco sempre secondo le regole dell’establishment di Washington, è perché sono stato eletto a combattere per TE, più duramente di chiunque altro! “

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C’è qualcosa di profondamente marcio nella società, qualcosa che ha a che fare con l’invidia e l’avidità ma anche con l’inerzia delle istituzioni.
Anzi, il marcio sta esattamente li, nelle istituzioni.
La magistratura corrotta.
I giudici nominati, anzichè eletti.
I contrappesi mancanti sono il vulnus delle Costituzioni.
In Italia lo si vede con la giustizia-Palamara.
Bastava mettere il limite temporale al mandato del giudice! Uno non può diventare giudice a vita!
Non esiste proprio.
Lo si vede oggi più che mai nella storia, lo si vede da noi e in Usa.
Da noi con questo Presidente del Consiglio, questo Presidente della Repubblica, da loro in Usa, lo si vede in questa campagna presidenziale.

Un commento da twitter: Mai nella nostra storia un candidato alla presidenza con così tante credibili accuse di corruzione che turbinavano intorno a lui e alla sua famiglia è stato così vicino a vincere la Casa Bianca. E mai nella nostra storia un candidato ha goduto dell’immunità totale dal controllo della stampa, nonostante le accuse.

E’ davvero libera la stampa?
E’ davvero super partes la magistratura?
Solo rispondendo a queste domande si comprende quel che sta avvenendo.

Di Franco Remondina

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